Avvicendamenti e imprese sociali: il punto di vista di Pierluca Borali
Dalla letteratura sulle successioni generazionali nelle imprese familiari si evince che l’avvicendamento è un processo di trasferimento di potere (si potrebbe aggiungere di responsabilità).
Che rilevanza ha questo tema nel contesto delle imprese sociali?
Estrema rilevanza, secondo la mia esperienza, nella composizione della compagine imprenditoriale, in particolare rispetto alle figure più attive quali i soggetti imprenditoriali. La cooperativa è una società di persone, il cui business, il suo sviluppo, non si alimenta nella dinamica shareholders-management, ma si basa sulla presenza di una coalizione tra soggetti imprenditivi, su un gruppo imprenditoriale.
L’evoluzione di queste coalizioni gruppali non può essere governata attraverso logiche di acquisizione, dismissione, rinnovamento del management, ma chiama in causa processi più complessi, da riconoscere e gestire.
Se la gestione di questi processi è disfunzionale, se non viene alimentata la soggettività imprenditoriale dell’organizzazione, e la spinta imprenditoriale si inaridisce.
La transizione, nel caso di alcuni avvicendamenti, si colloca in riferimento alla stessa identità socioculturale dell’organizzazione. In questi casi, dove l’identità iniziale non può essere alimentata dal riferimento dal gruppo sociale originario (che può avere maturato una distanza dalle vicende dell’impresa, quando non sia addirittura venuto meno), o quando questa non riesce a tenersi in contatto con quelle che si possono definire sollecitazioni o ‘problemi del contesto’ (cose mai viste), la gestione degli avvicendamenti è fortemente influenzata da questo processo di trasformazione identitaria, che non può essere misconosciuto in vista di una gestione efficace della successione generazionale.
Agli avvicendamenti nel gruppo imprenditoriale si connettono quelli relativi al gruppo dirigente, inteso come le figure di governo dell’organizzazione e i responsabili della sua gestione (che spesso finiscono per coincidere, ma non necessariamente sempre, per cui è utile circoscrivere in modo puntuale a che livello si collochi la successione).
Per accompagnare un avvicendamento è cruciale riconoscere i processi in atto, le dimensioni e le dinamiche del cambiamento: un avvicendamento prefigurato e accompagnato con processi di lungo periodo è diverso da un avvicendamento subito, connesso a un imprevisto, difficile da assumere affettivamente.

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