9 giugno. Ultimo giorno di scuola.
All’uscita prima del suono della campanella si sentono i bambini da dentro vociare più del solito. Mi immedesimo nella bella sensazione dell’ultimo giorno di scuola. Provo qualche brivido. Sorriderò a mio figlio quando uscirà saltellando felice. Il brusio poi diventa un coro che scandisce cinque, quattro, tre, due, uno… DRIIINNNN.
La prima classe non si è ancora affacciata sul portone per uscire che da un gruppo di genitori in attesa come me dei figli parte un coro da stadio. Trombette, petardi che sparano coriandoli, telefoni celulari e tablet usati come macchine fotografiche, saltano e cantano in coro che la scuola è finita.
Vado a cercare nella mia memoria. I miei genitori esultavano alla fine della scuola? La felicità dei bambini per la fine della scuola può essere uguale a quella dei genitori? Come mai non si riconoscono più le differenze?
Farà mica parte anche questo di un processo di omologazione più generale, nel quale siamo tutti coinvolti?
PS
Questo post andava postato il 09 giugno 2012.
Adesso possiamo parlare della fine dei campi estivi, degli oratori feriali, delle recite e delle feste di saluto, con i palchi, le scenette, e una certa allegria di paese…
Adesso possiamo parlare della fine del mese di giugno…
La scuola è impegnativa e faticosa.
Non sempre è gioiosa.
Negli ultimi giorni sentivo la stanchezza di Giosué e di Giacomo.
Quella di Giovanna e la mia.
A scuola ci andiamo tutti.
Tutta la famiglia.
Anche se qualche volta c’è un fraintendimento e qualcuno dice che la Scuola è un parcheggio;-/
Anch’io mi sono interrogata su questo sentimento di genitore. Ammetto che l’ultimo giorno di scuola mi sentivo fortemente sollevata! Non ho esultato né suonato trombette solo per decenza e decoro, però ero visibilmente contenta… Molto meno lo era mia figlia, che al termine della prima elementare, era invece dispiaciuta di dover lasciare amici e maestre per tre mesi.
Allora , invece che di omologazione, nel mio caso si dovrebbe parlare del forse ancora più temibile ribaltamento di ruoli?
“Arriva l’estate, più tempo per essere bambini” è il pay-off di una pubblicità commentata da quelli de L’undici. Spunti interessanti che contribuiscono ad ampliare le riflessioni su questi temi. Ne consiglio la lettura.
http://www.lundici.it/2012/06/arriva-lestate-piu-tempo-per-essere-bambini/