I bambini di oggi sono più felici dei bambini di ieri?

La famiglia di oggi si pone come obiettivo prioritario quello di garantire la felicità ai bambini.

Per riuscire a far questo cerca di soddisfare in tutti i modi i desideri e le richieste, non ponendo limiti e regole ai figli. Cerca di evitare qualsiasi tipo di frustrazione ai bambini – perchè questa è intollerabile e insopportabile per i genitori… che si sentono in colpa perchè lavorano tutto il giorno e trascorrono poco tempo con i loro figli, si sentono ‘cattivi’ perchè fanno stare male i propri figli, e non voglio fargli mancare nulla per compensare le loro carenze di attenzione.

Per quanto il genitore sia attento e sensibile, il suo darsi troppo produce un effetto dirompente nei figli, un atteggiamento del tipo “tutto è dovuto”. Per quanto io possa ottenere c’è sempre qualcosa di più che voglio avere, anche seguendo la legge “del tutto e subito”.

Le generazioni future saranno sempre più rappresentarte da individui con scarse capacità di adattamento alla realtà e sempre meno felici?

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2 risposte a I bambini di oggi sono più felici dei bambini di ieri?

  1. Anna ha detto:

    Un tema interessante e complesso. Sulla felicità concordo con Vittorio, l’essere felici dipende da troppi fattori, anche individuali.
    Mi viene in mente una riflessione anche se non risponde alla domanda proncipale di Marzia. Forse gli adolescenti che sono stati bambini accontentati in tutto e poco responsabilizzati hanno difficoltà ad adattarsi, sono più fragili da un punto di vista narcisistico. Alla prima sconfitta rinunciano al raggiungimento dell’obiettivo che si erano posti. Piccole dosi di frustrazione da bambini (un “no” al momento giusto) potrebbero aiutare l’adolescente ad affrontare il mondo al di fuori della famiglia.

  2. vittorio ha detto:

    ciao,
    una domanda che mi porta a muovermi nel tempo, avanti e indietro, tra il me che ero ed i miei figli che (ci) sono. credo che l’essere felici sia un dato di prossimità e non segua regole valide sempre e dappertutto. c’è chi è felice in una casa attrezzata e chi invece in una con molto spazio vuoto. certamente la felicità ha a che fare con la libertà, con il sentire di esserci, con il tatto ed il contatto.
    con il vedere che le cose succedono e con i sorrisi e gli sguardi. mia figlia dice che è triste quando viene contraddetta o impedita nel fare qualcosa. coem se percepisse, nelle mie parole o in quelle di sua mamma, una frattura nella relazione, da recuperare in un secondo attraverso un certo tono di voce, una carezza, un dondolare in braccio o una bella capriola.
    non so quanto saranno più felici. forse sarà in un modo diverso. o in relazione a cose diverse.
    e non sarà che siamo noi ‘grandi’ a non trovare soddisfazione nella felicità che abbiamo??!?!?
    v

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