Dinamiche organizzative e avvicendamenti

Complesso nuragico di Palmavera (Alghero)

Le riflessioni che propongo derivano dalla lettura delle narrazioni in merito a vicende di avvicendamento, raccolte nel lavoro di ricerca in corso, che coinvolge diversi autori del blog.
Queste interviste sono diverse per il modo in cui si sviluppano, per i contesti organizzativi cui fanno riferimento, ma segnalano elementi ricorrenti, sia in termini di aree tematiche (come mostra anche la mappa prodotta dal gruppo di ricerca) esplicitamente evidenziate, che di dinamiche riconoscibili nei processi attraverso cui gli avvicendamenti si producono.
Sul piano dei contenuti, si ripropone la presenza di due livelli, evidenti anche nella successione dei post apparsi sul blog che hanno trattato il tema degli avvicendamenti: da una parte il racconto pone in primo piano la vicenda organizzativa attraverso cui si produce l’avvicendamento, dall’altra vengono ricostruiti i processi emotivi, in prevalenza quelli riferiti all’intervistato, ma sarebbe interessante reperire anche quelli riferiti a gruppi o al clima affettivo del sistema organizzativo nel suo complesso.

Levy e la voce “organizzazione”

André Levy, sviluppando la voce “organizzazione” nel Dizionario di psicosociologia dice che le organizzazioni si definiscono a partire da progetti di azione e non in relazione a progetti di vita, ma nella ricostruzione delle storie di avvicendamento la dimensione funzionale sembra stare del tutto in secondo piano rispetto a quella vitale dell’organizzazione: le persone e le relazioni sono in primo piano, insieme alle proiezioni che sviluppano e di cui sono oggetto (come ha evidenziato Luisa Sironi nel post su avvicendamenti ed emozioni). I cambiamenti sono contrassegnati dalle dinamiche del processo vitale, con l’irrompere delle novità, i conflitti escludenti, la perdita e la fine. Nei processi di avvicendamento, d’altra parte, sembrano presenti molti fattori, molte componenti, che forse è difficile poter riconoscere e gestire. In qualche caso questo avviene in modo pensato, attivando intenzionalmente accompagnamenti, ambiti di riflessione, riti organizzativi, ma spesso lasciando ampio spazio all’iniziativa individuale e al gioco delle relazioni. Forse ci sono troppe componenti in causa, in una situazione di avvicendamento, perché si possa pensare di governarla, o almeno di orientarla in modo plausibile?

Sennet e le pratiche di collaborazione

Nel suo ultimo libro dedicato alle pratiche della collaborazione, Sennett fa riferimento a una temporalità a breve termine del lavoro e delle organizzazioni (richiamando i percorsi frammentari delle persone nel mercato del lavoro, ma anche alle forme dell’organizzazione del lavoro, come l’operare per progetti). Questo tempo avrebbe l’effetto di “un acido corrosivo, che intacca l’autorità, la fiducia e la collaborazione”. In uno scenario di questo tipo, dove le organizzazioni e gli individui sembrano minacciati nella possibilità di gestire i cambiamenti mantenendo un senso di continuità, misurarsi con le situazioni di avvicendamento sembra particolarmente cruciale.

Dalle interviste

Vorrei perciò ritornare alle interviste, cercando di evidenziare quali tematiche di funzionamento organizzativo intreccino, in questi racconti, le situazioni di avvicendamento.

La rilevanza delle culture organizzative

Potrà risultare una banalità, ma mi sembra che le culture di riferimento delle organizzazioni implicate influenzino significativamente il modo con cui l’avvicendamento viene pensato e gestito. Ad esempio, nell’intervista a un direttore di banca, gettato un po’ allo sbaraglio in questo nuovo ruolo, i punti di riferimento per questa figura sono dati dallo stile di un’organizzazione per obiettivi (relativi ai clienti, al budget), mentre in altri casi, come quello di un’associazione, è in primo piano solo la persona, la figura che detiene la posizione, in relazione con i valori dell’organizzazione, di cui sarà rappresentante coniugandoli con le peculiarità del proprio stile di autorità. Accanto alle culture organizzative, fanno la loro comparsa anche quelle professionali, come nel caso del conflitto che si sviluppa, nel processo di selezione interno ad un ente locale, tra chi esprime una cultura di tipo amministrativo, e chi approccia il ruolo a partire da una prospettiva tecnica di tipo educativo.

Il rapporto tra individuo e organizzazione

In un’azienda familiare, la sovrapposizione tra la figura dell’imprenditore e l’organizzazione appare eccessiva (l’azienda è la persona), e rischiano di essere sottovalutate le ricadute delle scelte individuali sul destino dell’organizzazione, che sembra vecchia e avviata alla morte come il suo proprietario novantenne. Diversamente, in alcune cooperative del veneto, dove la leadership carismatica del presidente si è consolidata in una fase istituente della storia dell’organizzazione, questa figura, nel racconto, è in grado di distinguere in modo puntuale tra sé e l’organizzazione, che viene sempre rappresentata come un’istanza collettiva, dove i ruoli sono connessi all’esercizio provvisorio, per quanto di lunga durata, di una funzione.

Le caratteristiche dei ruoli di autorità

La maggior parte delle interviste fa riferimento all’avvicendamento in ruoli di autorità, di tipo intermedio o apicale. Spesso la fase di avvicendamento rappresenta l’opportunità per focalizzare le caratteristiche di questo tipo di ruoli, a volte le modalità con cui viene gestita possono evidenziare la presenza di ipotesi piuttosto puntuali sulle funzioni che vi sono attribuite, come nel caso dell’ente religioso che cura, attraverso un elaborato percorso di selezione che prevede l’utilizzo del gruppo, l’individuazione di un nuovo responsabile dotato di spiccate competenze di mediazione tra le diverse sensibilità presenti.

La presenza di processi strutturati per accompagnare l’avvicendamento

Come mostra il caso appena citato, in alcune organizzazioni vengono predisposti, episodicamente o in modo più stabile, dispositivi che consentano di gestire l’avvicendamento in relazione a puntuali obiettivi connessi alla stabilità o all’evoluzione dell’organizzazione. Processi formalizzati, quali quelli relativi alla governance delle organizzazioni, alla gestione delle risorse umane (si pensi ai processi di selezione), alla distribuzione delle responsabilità determinata dal piano normativo (presenti nella Pubblica Amministrazione) interagiscono con quanto viene messo in campo dall’agire di individui e gruppi nelle situazioni di avvicendamento.

La questione dei tempi

Come si è detto, l’avvicendamento viene spesso descritto come un cambiamento repentino; viceversa, ad un’osservazione più accurata, si evidenzia come nelle dinamiche di avvicendamento, siano presenti tempi diversi, legati a processi posti a più livelli. Ad esempio il rapporto tra persone e organizzazione è un processo di lunga durata, che produce forti riflessi sulla decisioni, anche improvvise, legate ad un processo di avvicendamento. Laddove, infatti, siano presenti ipotesi in merito alla cura dell’organizzazione, anche la gestione di un avvicendamento imprevisto può fare riferimento a coordinate che ne favoriscono il fronteggiamento. E’ interessante notare cosa viene rappresentato in modo consapevole, cosa resta implicito e quali elementi non sono colti, anche se molto presenti. Cosa viene gestito del processo di avvicendamento?

Per concludere…

…una considerazione per l’intervento nelle organizzazioni: in primo luogo, riconoscere quali sono gli elementi in gioco in quello specifico contesto di avvicendamento:

  • Cosa è in questione in quel passaggio organizzativo, in quella specifica organizzazione?
  • A quali obiettivi organizzativi si connette un avvicendamento, che cade in una situazione specifica della vicenda organizzativa?
Questa voce è stata pubblicata in Esperienze di lavoro. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...