Cooperative Sociali e Mercato del Lavoro: macro monitoraggi e micro osservatori

Macro

La Riforma Fornero, legge 92/12, è la prima riforma del lavoro che, in Italia, prevede un Sistema permanente di monitoraggio e di valutazione.
A metà marzo il Ministro ha incontrato le parti sociali e ha presentato i primi esiti della valutazione della legge alle parti sociali (per approfondire clicca qui).

Dai dati emergerebbe:

  1. una riduzione in termini assoluti e relativi  degli  avviamenti  con  contratto  di lavoro  a chiamata,  dovuta  all’introduzione  di misure  volte  a  contrastarne  un  utilizzo improprio.
  2. Un calo della quota di attivazioni tramite contratto a progetto,  mentre  guadagna  consistenza  la quota  di  avviamenti  con  contratto  a  tempo determinato,  seppur  per  la  maggior  parte  di brevissima durata
  3. Una flessione nelle  cessazioni, dovuta in particolare alla diminuzione  delle  dimissioni  da  parte  del  lavoratore, legata  alle  minori  possibilità  di ricollocarsi  sul  mercato  del  lavoro  in  un contesto congiunturale sfavorevole.

Il ministero precisa che presto le banche dati verranno aperte ai ricercatori interessati e preannuncia ulteriori report che prenderanno in considerazione tutte le azioni previste dalla legge (dall’ASPI, la nuova assicurazione per che sostituisce il sussidio di disoccupazione, alle politiche attive per il lavoro).

Micro

Provo a considerare i dati del report ministeriale dal mio micro osservatorio, costituito da una manciata di cooperative sociali di tipo B afferenti al Consorzio CCS, che si occupano di inserimento lavorativo di persone svantaggiate in provincia di Varese.

Le tipologie di contratto

Noi il lavoro a chiamata e il contratto a progetto già non li utilizzavamo; al di là delle possibili distorsioni degli strumenti, non ci parevano adatti allo scopo di  lavorare con le persone inserite su alcuni aspetti dell’attività come la continuità, la progressione dei compiti, la strutturazione della settimana lavorativa…
Il contratto a tempo determinato invece è usato, eccome.

Molte cooperative sociali di tipo B vivono l’inserimento di persone svantaggiate come “passaggio formativo” per favorirne l’evoluzione verso altre soluzioni lavorative, possibilmente definitive. Il contratto è a tempo determinato e, spessissimo, è previsto più di un passaggio, ad un contratto iniziale breve ne segue uno più lungo, anche in ottica premiante, fino ad un massimo di tre anni di permanenza in cooperativa.
Ci pare che il meccanismo abbia un senso, certo non in tutte le situazioni, ma tutto sommato funziona.

Il Ministro Fornero ha complicato il quadro: ora, realisticamente, il percorso di inserimento potrà giocarsi su un solo rinnovo di contratto.
Per stipulare un eventuale ulteriore contratto a tempo determinato, infatti, le persone dovrebbero attendere almeno 3 mesi.
Novanta giorni durante i quali è impensabile tenere a disposizione una postazione lavorativa per il ritorno del “vecchio titolare”: c’è del lavoro da portare avanti (siamo imprese), ci sono impegni con i Comuni (che a fronte di commesse intendono garantirsi postazioni lavorative per propri cittadini svantaggiati), c’è una percentuale di lavoratori con svantaggio (il 30%) da mantenere nella compagine lavorativa…

Intanto la persona è a casa, senza compenso, interrompe il percorso di apprendimento lavorativo e lascia quello che è spesso l’unico luogo di socializzazione che ha disposizione…

I lavoratori
Dall’inizio della crisi (ma i primi segni si coglievano già nel 2007) le richieste di inserimento lavorativo all’interno delle cooperative sociali e le modalità di candidatura sono sensibilmente cambiate.

Le aziende “profit” hanno ridotto il personale in carico, centellinando  le nuove assunzioni, e i primi a farne le spese sono le persone con maggiore difficoltà lavorativa.

I servizi specialistici per adulti in difficoltà (i Servizi per l’Inserimento lavorativo di persone con disabilità, i Ser.T., i Centri Psico-Sociali…) si trovano con un grande carico di richiesta di lavoro e cercano nelle cooperative un attenzione che non trovano più altrove: <<almeno voi che siete nati per questo: assumeteli!>>

Spesso sembra una preghiera, più che una candidatura, quella che si riceve da parte di operatori ormai sfiniti da richieste insistenti di aiuto.

Dall’altra parte ci sono le richieste, per lo più da parte dei Servizi Sociali comunali, di inserire persone che non rientrano nello svantaggio “tradizionale”, che non sono disabili, tossicodipendenti, psichiatrici…sono disoccupati da anni, superano la cinquantina, di per se’ probabilmente preferirebbero perdere una mano piuttosto che chiedere aiuto ad un’assistente sociale, ma “tengono famiglia” e, responsabilmente, il passo verso lo sportello comunale lo devono ormai fare.

Per le cooperative sociali, quelle del mio micro-osservatorio, sono molte le conseguenze dell’aumento di assunzioni di persone con “nuovi svantaggi” (di ordine educativo, di media anagrafica della cooperativa, di difficoltà a mantenere la quota del 30% di persone con svantaggio certificato…), una conseguenza è però tangibile immediatamente ed è diretta conseguenza della riforma Fornero: è stato abolito il Contratto di Inserimento, che prendeva in considerazione l’assunzione di persone di mezza età da lungo tempo disoccupate; la persona con “nuova fragilità” non gode oggi di sgravi fiscali e il costo del lavoro per la cooperativa si alza in modo impressionante, il bilancio vacilla.

Cosa possiamo fare?

Il titolo del paragrafo ha un duplice senso:

  1. Cosa possiamo fare noi? Il manipolo di cooperative del Consorzio CCS di Busto Arsizio, a Varese, cerca di pensare a nuovi settori che consentano di gestire l’aumento del costo del lavoro con una maggiore marginalità: lavorazioni più elevate, specialistiche, nicchie di mercato…con mansioni che però siano adatte a soggetti con basse competenze lavorative! Cerchiamo di investire di più sul mercato privato e, nell’ambito pubblico, di lottare contro la tendenza all’affidamento di lavori al massimo ribasso. Ci pensiamo e ci proviamo.
  2. Cosa possiamo fare, secondo voi? Dateci dei consigli…

 

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