Cartoni animati e mondo dei mestieri

Ho preso una bella influenza, questa volta. Tra il tempo che non si decide a stabilizzarsi e le colonie di germi che i due piccoli portano a casa dalla scuola materna, il risultato è che spesso abbiamo più di un paziente in famiglia.
Questa volta tocca a me e al mio rampollo maggiore (quattro anni e mezzo).

Di solito io e mia moglie siamo abbastanza attenti a non esagerare con la televisione: per noi quasi nulla (e non è uno sforzo) per i piccoli q.b., quanto basta, come dicono le ricette… Però, si sa, quando c’è la febbre e si è bloccati sul divano, obbligati ad assistere allo spettacolo del fratellino che si veste per uscire a giocare…bè, qualche eccezione alla regola la si  concede sempre. Così in questi due giorni di forzato riposo ho un po’ aggiornato il catalogo dei cartoni animati proposti delle reti digitali di target pre-scolare.

Manny 2

E’ stata una sorpresa notare la massiccia presenza di cartoni animati che hanno per protagonista non tanto un personaggio che vive avventure variegate, come il classico Topolino, per intenderci, ma un mestiere.
C’è un cartone animato che ha per protagonista un postino, un altro che propone le avventure di un pompiere e poi una ditta edile con tanto di macchinari animati, un manutentore/tuttofare, una sorta di compagnia di trasporti ferroviari (con treni animati e parlanti)…

Il lavoro irrompe con decisione nel mondo del disegno animato?

Da notare che il mestiere non è una semplice caratterizzazione secondaria del protagonista: le vicende narrate negli episodi sono assolutamente inerenti all’ambito lavorativo. Può capitare che il protagonista sia sbadato nell’assolvere il suo compito, ed assista ai danni che un tale atteggiamento causa nella sua comunità di riferimento. Oppure che vengano evidenziate dinamiche di gruppo come la gelosia verso un membro della squadra di lavoro particolarmente valorizzato in un dato compito o le diversità tra stili di leadership nella gestione della squadra. Persino il tema della conciliazione lavoro/famiglia non è trascurato ed è indagato dal punto di vista dei bambini (interessante spunto).

Mi sono chiesto il motivo dell’abbondanza della programmazione di questi cartoni animati. O meglio, probabilmente non c’è una causa, nessuna considerazione sociologica è ammessa: si tratterà di un filone…dato il successo di una serie dedicata ad un mestiere ne saranno nate tante altre…con i cartoni animati è sempre funzionato così, dai robot di fine anni ’70 in poi.

Però, proprio in questo momento di crisi, di carenza di lavoro, mi pare ugualmente significativo che emerga un filone di storie legate al lavoro stesso. Personaggi e situazioni semplici, luoghi famigliari, problemi pratici risolti grazie al senso del dovere dei protagonisti.
Forse, più in generale, nella fantasia collettiva è in atto un processo di valorizzazione di mestieri e di situazioni quotidiane che all’apparenza hanno poco di eroico ma che rivestono un importanza fondamentale; un certo “fascino dell’autenticità”.
Qualcuno potrebbe farci una ricerca seria, su queste animazioni…

Chiedo a mio figlio:
– Ma a te, questi cartoni, piacciono veramente?
– Si, papà
– E che lavoro vuoi fare, da grande? – domando.
– Il Pirata!

Ecco, appunto, che domande ingenue fanno i padri…

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2 risposte a Cartoni animati e mondo dei mestieri

  1. diegofasano ha detto:

    Anche io avevo notato una proliferazione di serie dedicate ai mestieri. Io non ho la piattaforma SKY e quindi i nostri cartoni sono Postman Pat (che peraltro è una vecchissima conoscenza dei bimbi inglesi), Bob Aggiustatutto e Pompiere Sam. A differenza del bimbo di Davide il mio è indeciso se fare il pompiere (come Sam) o il poliziotto ed è grazie a Sam se ora la la caserma e l’autopompa Lego dei pompieri :-) In generale le serie dedicate ai mestieri mi paiono ben fatte ed equilibrate, talvolta tendono a una visione un po’ paternalistica-pedagogica del rapporto superiore-sottoposto ma dopotutto parlano a bambini di 4-5 anni. Mi piace per esempio l’incitamento al lavoro di squadra di Bob Aggiustatutto (“squadra, possiamo farcela? Certo che possiamo!”).
    Fin qui il papà che guarda la TV.
    Se devo dire dove andrebbero invece le mie preferenze: Shaun The Sheep (rido davvero; mi ricorda molto il mio mito assoluto Wallace & Gromit) e la serie francese Minuscule, non sono cartoni ma è anche quella geniale.

  2. diletta76 ha detto:

    Siiiiiii, li conosciamo tutti. Ma noi siamo nella scia degli animaletti: Peppa Pig, Ape Maia, Shaun the Sheep….con una passione per la sirena dei pompieri. A presto per nuovi post!

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