L’impiegato delle poste

poste-624x300Lunedì mattina: l’ufficio della posta vicino a casa è piccolissimo e quasi sempre affollatissimo, ma devo fare una raccomandata e forse capito nella coda giusta, quella verde.

Infatti davanti a me solo 3 persone. L’altra fila è un infinito biscione che arriva fino al marciapiede esterno: un vero incubo, anche perchè le persone anziane non hanno da sedersi e dopo pochi minuti qualcuno rinuncia. Nonostante questo la fila non accenna a diminuire.

Davanti a me una signora fa le sue operazioni e allo sportello chiede informazioni: dietro al vetro un signore sulla sessantina con occhiali sul naso e sguardo a metà sulla tastiera e a metà sul monitor del pc. Va lento. La signora dietro di me comincia la sua lamentela: “E poi dicono che dobbiamo andare in pensione a 65 anni, qui se ci fossero giovani andremmo più veloci”. Raccoglie il consenso di tutta la coda, anche l’altra.

Tocca a me, mentre mi avvicino per fare la mia raccomandata altre due signore si portano avanti chiedendo i moduli per altre raccomandate, chi uno, chi due, chi tre. Una signora chiede anche la penna e la busta. L’impiegato chiede i soldi per la busta: “non posso darglieli quando tocca a me?”, “no me li dia subito, grazie”.

Compilato il mio modulo il nostro impiegato comincia a comunicare il suo dissenso quasi sottovoce “più veloce di così… chi me lo doveva dire che avrei finito la carriera dietro un vetro, facevo il postino negli anni 80, io”. “Adesso se non rispondo a tutte le domande in tempo zero non valgo niente”. Il bello è che non parlava a me, ma a se stesso, e non guarda la signora, ma il monitor attraverso i suoi occhialetti. “Sono salito per fare il concorso ed ora eccomi qua, sono passati gli anni e mi ritrovo a fare le bollette e i bollettini”.

Forse per dimostrare efficienza mi urla “ho detto 35 centesimi”, ma glieli avevo già messi lì, “ah scusi non li avevo visti”. Quest’uomo se ci penso bene parlava, pensava a voce alta e faceva il suo lavoro, tre cose diverse, ben distinte, nello stesso momento. Tornassi indietro lo farei notare alla signora. Adesso devo solo capire se mi arriva la ricevuta di ritorno.

Informazioni su diletta76

Ho iniziato con le ricerche di mercato e i sondaggi d'opinione e ho proseguito con la ricerca sociale. Mondi diversi in cui però ho potuto fino ad ora sempre sperimentare. Questa fase è ancora più ricca, se possibile, di opportunità e novità: vedo il blog Appunti di Lavoro come uno strumento di lavoro importante, che mi consente di confrontarmi con colleghi, di proporre progetti, analisi, punti di vista. In qualche modo di contribuire per una piccola parte alla ricerca, appunto, nella complessità del mondo in cui oggi viviamo.
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2 risposte a L’impiegato delle poste

  1. marinamariani ha detto:

    un ulteriore piccola postilla : L’anarchia della casalinga http://www.decrescita.com/news/?p=6687

  2. marinamariani ha detto:

    Fatichiamo a prendere atto dei molteplici compiti/ atti a cui rispondiamo. La parola multi tasking accende in me l’immagine della dea Kalì e poi l’enorme grembiule da falegname di mio Zio Nando: fornito di numerose tasche e occhielli per i differenti atrezzi.

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