Gruppi di Lavoro e Lavoro di Gruppo/4

Siamo alla quarta puntata, per gli episodi precedenti della serie trovate i link a fondo pagina.

RIFUGIO BENIGNI 2220 slm …

Benigni

Qualche domenica fa sono andato a fare un escursione al rifugio Benigni del CAI di Bergamo, sulle prealpi lombarde. Mentre salivo verso il rifugio incontravo molte persone sullo stesso sentiero, qualcuno scendeva verso valle, gli altri salivano, chi più veloce di me chi più lento. Due delle cose belle della montagna ci interessano anche mentre parliamo di gruppi: in montagna non si va da soli perché pericoloso, in montagna si salutano i gruppi che si incontrano, si salutano tutti. Magari si scambia anche qualche parola mentre ci si riposa o si scatta una foto.

“Buongiorno” – “Salve” – “Bella giornata vero?” – “Si, vero, purtroppo le gambe non si esprimono come vorrei … sto iniziando a capire che non ho più il corpo di un ventenne” – “La montagna è uguale per tutti, fa fare fatica a tutti, mi fermo anche io con la scusa di fare qualche foto” – “Dovrei adottare la stessa tecnica, buona continuazione” – “Anche a lei, buona giornata”

UN GRUPPO, UNA CATEGORIA …

Sembra poco attinente, ma in realtà è un prototipo perfetto di un gruppo (micro) che si concentra sull’espressione corporea, con l’obiettivo di prendere coscienza del proprio corpo attraverso l’espressione non verbale, muscolare e il contatto fisico. Spaltro (1995) definisce un gruppo caratterizzato da queste relazioni come non verbale o bioenergetico. Questa categoria di gruppo è rappresentata sopratutto (per ovvi motivi) nelle associazioni sportive, ed in quei luoghi in cui si persegue l’obiettivo di far prendere coscienza del proprio corpo i membri del gruppo, per conoscere meglio le relazioni tra psiche e soma. Le caratteristiche principali di questi gruppi sono:

  • Chiarezza sull’uso dell’espressione corpo come mezzo per una presa di coscienza e non come fine.
  • Rispetto tra i membri, una parte fondamentale della relazione di gruppo risiede nel contatto fisico che deriva dall’espressione corporea, ciò deve avvenire nel reciproco rispetto.
  • Coerenza tra i desideri dei membri del gruppo, i membri devono aver chiaro che l’espressione corporea, per tutti i partecipanti, non è il fine, i membri dei gruppi bioenergetici non mirano alla prestazione sportiva ma alla conoscenza dei propri limiti.
  • Consapevolezza sul collegamento tra espressione corporea ed espressione psicologica, i membri usano l’espressione corporea come strumento autoriflessivo (se vi è venuto in mente lo yoga ci siete andati vicini).

UN QUADRO GENERALE …

T4

Post precedenti:

Gruppi di lavoro e lavoro di gruppo/1

Gruppi di lavoro e lavoro di gruppo/2

Gruppi di lavoro e lavoro di gruppo/3

Informazioni su nlocatelli

Laureato Magistrale in Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici presso la Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, vivo a Bergamo, mi interesso di consulenza, intervento e sviluppo organizzativo, amo la montagna e il mio cane. Sto svolgendo un il tirocinio professionalizzante per iscrivermi all'esame di stato.
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