Gestione separata

tiro-alla-fune_O1In tempi di modello unico e 730 ‘gestione separata’ non è solo una collocazione nelle liste INPS, ma una metafora esistenziale. Un posto dove tutti noi siamo costretti a collocarci pur mirando a ricomporre la complessità che ci circonda e in cui siamo immersi.

 

Dunque: qualcosa che non si può dire mai è la difficoltà di chi ha aperto una partita IVA e non vede un euro del suo guadagno. Questo è vietato dirlo, perchè urteresti la sensibilità di chi ha ritenute direttamente in busta paga, si aprirebbe un confronto infinito tra chi monetizza subito (in fattura) e chi invece non vede contratti rinnovati da anni, vede continui aumenti di tasse, rischia di perderla direttamente, quella busta paga. Senza passare dal via. Ma le cose sono molto più complicate di così, chi ha la partita IVA un contratto non ce l’ha e se lo deve costruire ogni giorno. A meno che non sia un imprenditore di grande successo.

D’altra parte la partita IVA molti l’hanno aperta dopo aver perso la busta paga e un contratto di lavoro a tempo determinato o a progetto. E anche questo è un tema che potremmo lungamente dibattere, ma che qui ci limitiamo a segnalare. Rischiamo di aprire l’altro baratro tra partite IVA e contratti a progetto, per vedere che alla fine, nel totale paradosso, questi ultimi sono comunque più tutelati nel rapporto con il datore di lavoro. Ma è vero? Ho molti dubbi. E comunque non si può dire.

Nel difficile confine che cerchiamo di tenere tra vita professionale e vita privata, confine quasi impossibile da ‘gestire separatamente’ nel caso della libera professione, se per caso hai la fortuna di avere bambini e magari anche quella di essere donna, bè, quello è il momento di sparire. Certamente dalla gestione separata delle pratiche per ottenere l’indennità prevista. La media della “presa in carico” delle domande INPS in questi casi è di 124 giorni, circa, giorno più giorno meno. Intanto non si può certamente fatturare, bisogna cercare di #stareserene e dimenticarsi per un attimo (3 mesi circa) che prima o poi potrai tornare a fatturare e quindi a lavorare.

Nel computo delle ‘gestioni separate’ c’è poi il problema di capire, una volta tornata la possibilità di fatturare, che diavolo di lavoro tornare a fare. Sempre che ci siano delle opzioni a disposizione. Per fortuna nel mio caso ancora sì, anche se temo che molto, forse la maggior parte, dipenda da me, da quanta energia ci metterò, da quali obiettivo mi darò, da quale tempo e spazio fisico e mentale potrò dedicare a questa parte importante della vita.

BilancinogpGrosso rischio: che tra le gestioni separate sia incluso anche un senso di solitudine familiare, cioè in famiglia, perchè se uno dei due non guadagna per un tempo dato, l’altro deve eccedere in lavoro, guadagni, fatiche, impegni. Sentendosi magari anche sovraccarico di stress, paure, sentimenti contrastanti tra entusiasmo e rabbia per il destino del (o meglio della) consorte. Sempre che l’altro un lavoro ce l’abbia, sia chiaro. Tra tutte le gestioni separate questa è quella più difficile, perchè richiede una grande lucidità e consapevolezza e costantemente l’obbligo di ripetersi “è solo un momento, non durerà per sempre”. Ma mi immagino sempre il gioco al parco dei bimbi, quello che vede due bimbi seduti ai due capi dell’asta di ferro, sui loro sellini, che rimbalzano sul terreno quando uno dà la spinta all’altro, con i loro piedini sempre pronti a farti saltare più in alto. Se uno non ha abbastanza forza l’altro non sale, e non si diverte nemmeno, ma se ha troppa forza lo fa saltare (e forse anche sussultare) con troppa veemenza. Un equilibrio da trovare continuamente, per far sì che entrambi si divertano, senza rinunciare o nascondere la propria forza, guardando anche al divertimento dell’altro e rispettando tempi, risorse, fatiche (fuor di metafora).

Santa pazienza! Perchè se vuoi tornare al lavoro l’altro deve allentare la presa al momento giusto, o sarai presto costretta a dire anche tu la fatidica frase: allora smetto di lavorare, sto con i bambini fino a che non andranno alle elementari, poi ci penserò.

Niente più di questo è gestione separata. Lottiamo ogni giorno per tenere insieme i pezzi, anima e corpo, con la netta sensazione, molto fisica, che il cervello si divida in due parti più o meno uguali e che il cuore non riesca a stargli dietro.

PS: Gruppo facebook per chi vuole farsi un giro:

https://www.facebook.com/groups/DonneCheTornano/

Qualcuno di recente mi ha detto: ma che nome hai dato a questo gruppo????? Non suona… Se lo ‘scandalo’ è riferito al fatto che è un nome che non suona particolarmente bene nel marketing di facebook, posso farmene una ragione, perchè a me suona parecchio…

 

 

Informazioni su diletta76

Ho iniziato con le ricerche di mercato e i sondaggi d'opinione e ho proseguito con la ricerca sociale. Mondi diversi in cui però ho potuto fino ad ora sempre sperimentare. Questa fase è ancora più ricca, se possibile, di opportunità e novità: vedo il blog Appunti di Lavoro come uno strumento di lavoro importante, che mi consente di confrontarmi con colleghi, di proporre progetti, analisi, punti di vista. In qualche modo di contribuire per una piccola parte alla ricerca, appunto, nella complessità del mondo in cui oggi viviamo.
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