“Slow Welfare” per la Conciliazione dei Tempi di Vita

Networking & Welfare

C’è molta retorica attorno all’innovazione sociale, uno story telling (ne parlammo tempo fa) che porta spesso a considerare come “buono a priori” lo strumento inedito, meglio se basato sulla tecnologia e “veloce”.

Anche le politiche e i servizi per la conciliazione vita-lavoro spesso scontano tale pre-giudizio.

I Voucher, i Buoni, i portali on-line, lo Smart-working…sono tutte ottime idee…peccato, però, che a volte non raggiungano i destinatari!

Capita così che i bandi pubblici basati sulla voucherizzazione vadano deserti e che il lavoro agile sia fruibile solo dal ceto impiegatizio di aziende illuminate.

Fallimenti?

Sì e no, dipende.

Il punto è che accanto all’innovazione, alla tecnologia, alla velocità, al “fast welfare” che semplifica (troppo?) la complessità della realtà, è assolutamente necessario tenere in vita strumenti più tradizionali, basati su un rapporto di fiducia che si costruisce solo in presenza (ancora lontani dalla virtualità) e investendoci molto, molto tempo.

Il…

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